Il Gatto Birmano - foto del 1928Incerta è la provenienza e l’origine del Gatto Sacro di Birmania.

La prima coppia di birmani fece il suo ingresso in Francia nel 1919; l’abate Yotag Rooh-Ougji li regalò in segno di riconescenza al maggiore Gordon RUssel e a sua moglie Auguste Pavie. Durante la traversata il maschio Maldapur morì, ma fortunatamente la femmina, di nome Sita, era in dolce attesa, sopravvisse al viaggio. I discendenti di questa coppia sembrano non essere sopravvissuti.

Nel 1925 due altri gatti Birmani furono esportati in Francia: Orloff e Xenia De Kaabaa, da cui nacquero i primi gattini Birmani europei.

Secondo un’altra versione fu l’industriale Cornelius Vanderbilt, nel 1920, a portare con sé una coppia di birmani, acquistati a caro prezzo da un servitore infedele del tempio di Lao Tsun.

Nel 1935, sei gatti birmani furono venduti per 3000 franchi alla principessa Ratibor-Hohenlohe, e l’anno seguente Marcel Reney vide questi animali nel castello di Francavilla-Bisio, ma le loro tracce si disperdono dopo il 1940.

Dopo la seconda guerra mondiale il primo birmano di cui si ha notizia si trova in Germania, Nadine DeKhlaramour, una gatta importata nel 1964 dalla signora Anneliese Hackmann. Nadine non è stata quindi solo la madre di tutti i birmani tedeschi ma anche la nonna dei birmani inglesi e di gran parte dei birmani americani.

Non è del tutto certo che negli anni ’60  l’allevatrice californiana G.Griwold poté acquistare un’altra coppia di Birmani originari della Cambogia.
Nel 1950 il Birmano venne ribattezzato Gatto Sacro di Birmania e nel 1966 ci fu il riconoscimento ufficiale della razza.

Fonte: BirmansClub.net